Trattoria Trippa | Milano

La moda è un fenomeno sociale che consiste nell’affermarsi e nel diffondersi di modelli estetici e comportamentali in un determinato periodo storico.

Noi purtroppo o per fortuna viviamo in un’epoca molto Hipster, non solo nell’abbigliamento ma anche nel cibo.
In un mare di schifezze però può accadere che qualcosa di buono emerga: è il caso della riscoperta del quinto quarto, ossia di tutti quei tagli dell’animale che spesso vengono lasciati fuori dal mercato.
Trippa a Milano serve quotidianamente ricette e tagli di carne poco conosciuti alla maggior parte di noi, ma che se realizzati con perizia e con materie prime di qualità hanno un potenziale indescrivibile. Un esempio lampante di questo discorso è il diaframma, un muscolo solitamente macinato che se cotto nel giusto non teme il confronto con nessun altro taglio.

Trippa è hipsteria saggia, un ristorante che ha deciso di fare della sua identità un stile di vita e che attraverso una cucina semplice e diretta regala orgasmi culinari ai suoi clienti.
Mi sembra di averlo già detto, ma non importa: da Trippa si gode fortissimo, anche senza filetti e fiorentine.

Vitello tonnato
– Trippa Fritta
– Patate, carciofi e nocciola
– Coppa di mora con cavoletti di Bruxelles e tobinambur
– Vitella di Martini e purè di patate

 

 foto: Il Sole 24 Ore

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